Addio al PIN INPS, dal 1° ottobre nuove modalità di accesso al sito

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SPID INPS

Per accedere al portale INPS è sempre stato necessario il PIN, diviso in codice personale e PIN dispositivo, il primo viene inviato durante la registrazione tramite sms o via e-mail e rappresenta solo una prima parte, mentre la seconda, è inviata tramite posta tradizionale e bisogna attendere circa un paio di settimane.

All’arrivo della lettera è possibile chiedere il PIN dispositivo che permette di accedere a tutti i servizi presenti sul sito INPS.

Per velocizzare la procedura durante il periodo di emergenza covid-19, la maggior parte dei servizi, in particolare quelli per accedere al bonus, sono stati accessibili anche tramite PIN semplificato, un codice a 8 cifre inviato per e-mail o SMS al momento della registrazione.

Per richiedere il PIN INPS è necessario andare sul sito ufficiale e procedere alla registrazione indicando anche e-mail e numero di telefono, in alternativa, è possibile rivolgersi al contact center chiamando il numero verde 803164 ( gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile a pagamento secondo piano tariffario.

Nonostante il PIN è il metodo più diffuso per entrare nel portale INPS è possibile anche accedere in modi alternativi, utilizzando Carta d’identità elettronica 3.0, Carta Nazionale dei servizi o lo SPID.

Ed è proprio quest’ultimo che, a partire dal 1 ottobre 2020 andrà a sostituire il PIN INPS, diventando, nel tempo il metodo principale di accesso al portale, mentre il PIN sparirà del tutto.

L’INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, in concomitanza con il decreto Semplificazioni ha pubblicato la circolare N.87 che prevede novità per ciò che riguarda l’accesso ai servizi.

Cosa cambia? Quali sono le novità?

Chi è abituato a utilizzare da sempre il PIN INPS si è trovato spiazzato dall’annuncio dell’Istituto di previdenza, ma in realtà lo SPID è un sistema molto semplice e sicuro.

Andiamo per ordine: secondo quanto riporta la circolare n.87 del 17 luglio 2020, dal 1° ottobre l’istituto non rilascerà più il PIN ordinario e il PIN dispositivo.

A partire dal 2012 fino ad oggi, l’accesso al sito e ai servizi online INPS è avvenuto grazie codice identificativo personale, alla carta di identità elettronica e allo SPID ( dal 2016).

Cos’è lo SPID?

Da ottobre, quindi, le cose cambiano, al fine di semplificare il sistema di comunicazione online con gli Enti Pubblici e permettere ai cittadini di accedere ai servizi di Pubblica Amministrazione, si è pensato di utilizzare un sistema di identificazione universale, ovvero, lo SPID.

Lo SPID sarà la sola chiave possibile per poter accedere ai servizi online della PA e sarà obbligatoria non solo per aver accesso ai servizi forniti dallo Stato ma anche per l’Agenzia delle Entrate.

Intanto, ci sarà una fase transitoria in cui avverrà il passaggio dal PIN allo SPID, questo per permettere a tutti i cittadini e alle imprese di adeguarsi in tempo.

Nel frattempo, l’INPS fino al 1°ottobre non rilascia più nuovi PIN agli utenti, motivo per il quale bisognerà fin da subito, per chi ha necessità di registrarsi, creare uno SPID.

Intanto, le persone che sono in possesso dei PIN se lo vedranno rinnovare in automatico in questo periodo transitorio per poi scadere naturalmente il 30 settembre 2020.

Ad ogni modo, il PIN INPS resterà attivo, in via residuale, per chi non può usare lo SPID come i minorenni e gli extracomunitari.

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