Mercoledì 11 Marzo 2026
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🧾 Fisco & Tasse

Come Fare il 730 Precompilato 2026: Guida Completa

Scadenze, nuova IRPEF al 33%, procedura online dall'Agenzia delle Entrate, detrazioni da non perdere e come accelerare il rimborso in busta paga.

Aggiornato: 10 Marzo 2026 · Tempo di lettura: 15 minuti

Cos'è il 730 precompilato e chi deve farlo

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi utilizzata dai lavoratori dipendenti e dai pensionati. Il suo grande vantaggio è la semplicità: non devi fare calcoli, e se risulta un credito IRPEF il rimborso arriva direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione, senza doverti preoccupare di nulla.

Il 730 precompilato è la versione che l'Agenzia delle Entrate prepara automaticamente per te, inserendo i dati che ha già a disposizione: redditi da lavoro dipendente e pensione (dalla Certificazione Unica), spese sanitarie (dal Sistema Tessera Sanitaria), interessi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, spese scolastiche e universitarie, spese funebri, e molti altri oneri.

Possono (e in molti casi devono) presentare il 730 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito: redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di pensione, redditi di terreni e fabbricati, redditi di capitale, redditi di lavoro autonomo occasionale, e alcuni redditi soggetti a tassazione separata. Non puoi usare il 730 se hai redditi d'impresa o di lavoro autonomo con Partita IVA — in quel caso serve il Modello Redditi PF (ma se stai pensando di aprire Partita IVA, leggi prima la nostra guida dedicata).

💡 Chi è esonerato

Se nel 2025 hai percepito solo redditi da lavoro dipendente o pensione da un unico datore di lavoro/ente, e le ritenute sono state effettuate correttamente, potresti essere esonerato dalla presentazione. Tuttavia, conviene presentarlo comunque se hai spese detraibili (sanitarie, mutuo, ristrutturazione) da recuperare.

Novità 2026: IRPEF al 33% e nuove detrazioni

Il 730/2026 (relativo ai redditi 2025) presenta novità significative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Ecco cosa cambia.

Nuova aliquota IRPEF: dal 35% al 33%

La novità principale: l'aliquota del secondo scaglione IRPEF scende dal 35% al 33%. I tre scaglioni 2026 sono:

Il risparmio massimo è di 440 euro annui per chi ha un reddito imponibile di almeno 50.000€. Per un reddito di 35.000€ il risparmio è di circa 140 euro. Per chi guadagna meno di 28.000€ non cambia nulla.

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⚠️ Redditi sopra 200.000€

Per i contribuenti con reddito superiore a 200.000€ è prevista una riduzione fissa di 440€ sulle detrazioni al 19% (escluse le spese sanitarie), che di fatto annulla il vantaggio della riduzione dell'aliquota. Il legislatore ha voluto rendere la riforma neutrale per i redditi molto alti.

Figli a carico: limite di 30 anni

Dal 2026 i figli possono essere considerati fiscalmente a carico solo fino al compimento dei 30 anni (prima non c'era limite di età), purché il loro reddito annuo non superi 2.840,51€ (o 4.000€ se under 24). Per i figli fino a 21 anni si applica l'Assegno Unico al posto della detrazione. Per i figli con disabilità accertata (L. 104) non si applica il limite dei 30 anni.

Nuovi dati precompilati

Il 730 precompilato 2026 include automaticamente anche le spese sportive per figli minorenni e le spese per psicologi, fisioterapisti e logopedisti. Se questi dati sono corretti e li accetti senza modifiche, non sei più obbligato a conservare le singole ricevute.

Modalità semplificata potenziata

La modalità semplificata di compilazione, introdotta negli scorsi anni, continua a crescere. Nel 2025 il 58% dei contribuenti ha usato questa procedura (sette punti in più rispetto all'anno precedente), e i contribuenti che hanno fatto il "fai da te" online sono saliti da 4,8 a 5,7 milioni.

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Scadenze e calendario 2026

Il calendario del 730/2026 è scandito da date precise. Segna queste nel calendario:

📅 16 marzo 2026

Scadenza per datori di lavoro, INPS, banche e altri soggetti terzi per trasmettere all'Agenzia delle Entrate le Certificazioni Uniche (CU) e i dati relativi a spese detraibili e deducibili (spese sanitarie, interessi mutui, contributi, ecc.).

📅 30 aprile 2026 — Consultazione

Il 730 precompilato diventa disponibile nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. Puoi visualizzare tutti i dati inseriti, ma non ancora modificarli o inviarli. È il momento perfetto per controllare che tutto sia corretto.

📅 20 maggio 2026 — Invio

Si apre la fase operativa: puoi accettare, modificare e inviare il 730 precompilato. Chi accetta senza modifiche beneficia di controlli ridotti dall'Agenzia delle Entrate.

📅 30 giugno 2026 — Invio consigliato

Chi presenta entro questa data ha maggiori probabilità di ricevere il rimborso IRPEF già tra luglio e settembre, direttamente in busta paga o nel cedolino pensione. È la data su cui puntare per massimizzare la velocità del rimborso.

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📅 30 settembre 2026 — Scadenza finale

Termine ultimo per la presentazione del 730 precompilato e ordinario. Le presentazioni dopo giugno rischiano di far slittare il rimborso a ottobre-novembre. Dopo questa data, resta solo il Modello Redditi PF (scadenza 2 novembre 2026).

📅 26 ottobre 2026 — 730 integrativo

Termine per il 730 integrativo, per correggere una dichiarazione già presentata che risulta a tuo favore (dimenticato spese detraibili, ad esempio).

Documenti necessari per il 730

Anche se il precompilato inserisce molti dati automaticamente, devi comunque verificarli e avere la documentazione pronta. Ecco cosa ti serve:

Documenti base

Spese detraibili e deducibili

Redditi aggiuntivi

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Come fare il 730 online: procedura passo-passo

🔐 Cosa ti serve per accedere

SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Senza queste credenziali non puoi accedere al portale. Se non hai lo SPID, leggi come ottenere lo SPID gratis nel 2026.

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Accedi al portale della Precompilata

Vai su dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS. Troverai il tuo 730 già pronto con i dati che l'Agenzia ha ricevuto da datori di lavoro, banche, assicurazioni, farmacie e altri soggetti.

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Visualizza e controlla i dati

Verifica ogni sezione: dati anagrafici, redditi di lavoro dipendente/pensione, altri redditi, oneri detraibili e deducibili. Confronta i dati con la tua CU e con le ricevute che hai. Fai particolare attenzione alle spese sanitarie: a volte mancano visite private non tracciate dalla tessera sanitaria.

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Scegli: accettare o modificare

Se tutti i dati sono corretti, puoi accettare senza modifiche: in questo caso non subirai controlli documentali sugli oneri comunicati all'Agenzia. Se devi aggiungere o correggere qualcosa (spese mancanti, redditi aggiuntivi, affitti), seleziona "Modifica" e intervieni sulle singole voci.

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Compila le sezioni mancanti

Inserisci le informazioni non precompilate: scelta della destinazione dell'8, 5 e 2 per mille dell'IRPEF, eventuali redditi di fabbricati o terreni non presenti, spese detraibili non ancora nel sistema. Indica il sostituto d'imposta per il conguaglio (oppure scegli "senza sostituto").

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Verifica il risultato della liquidazione

Prima dell'invio, il sistema ti mostra il modello 730-3 con il risultato: a credito (hai pagato più del dovuto, ti spetta un rimborso) o a debito (devi pagare la differenza). Controlla gli importi con attenzione.

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Invia la dichiarazione

Conferma e invia. Dopo l'invio puoi scaricare il PDF definitivo dalla tua area riservata. L'invio è irrevocabile, ma se scopri errori puoi presentare un 730 integrativo entro il 26 ottobre o un Modello Redditi correttivo entro il 2 novembre.

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Le detrazioni da non perdere

Le detrazioni sono il cuore del 730: ogni spesa che riesci a portare in detrazione riduce l'IRPEF che devi pagare (o aumenta il tuo rimborso). Ecco le principali per il 2026.

Spese sanitarie (19% oltre la franchigia di 129,11€)

La detrazione più diffusa. Include visite mediche, farmaci, esami, interventi, occhiali, dentista, fisioterapia, psicoterapia, dispositivi medici. La novità 2026: le spese per psicologi, fisioterapisti e logopedisti sono ora precompilate automaticamente. Ricorda che per avere la detrazione le spese devono essere pagate con strumenti tracciabili (carta, bonifico) — tranne farmaci e dispositivi medici, pagabili in contanti.

Interessi passivi mutuo prima casa (19%, max 4.000€)

Se stai pagando un mutuo per l'abitazione principale, puoi detrarre il 19% degli interessi passivi fino a un massimo di 4.000€ annui. La banca inserisce automaticamente il dato nel precompilato, ma verifica che sia corretto.

Spese di istruzione

Tasse scolastiche, rette universitarie (con limiti per ateneo e regione), mense scolastiche, servizi di trasporto scolastico, gite. Per le scuole paritarie e asili nido verifica i massimali specifici. Per gli asili nido ricorda che esiste anche il bonus asilo nido (non cumulabile con la detrazione).

Bonus ristrutturazione ed Ecobonus

Se hai fatto lavori nel 2025, le detrazioni vengono ripartite in 10 rate annuali. Verifica aliquote e massimali: nel 2025 l'aliquota per le ristrutturazioni era al 50% per la prima casa (con limiti) e al 36% per le seconde case. Il bonifico parlante è requisito essenziale — senza di esso perdi la detrazione. Leggi la guida completa al bonus ristrutturazione.

Contributi a fondi pensione (deducibili fino a 5.164,57€)

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I versamenti a fondi pensione complementari sono deducibili dal reddito (non detraibili) fino a 5.164,57€ annui. Riducono direttamente l'imponibile IRPEF.

Canone di locazione

Se vivi in affitto e hai un reddito entro certi limiti, puoi ottenere una detrazione che varia da 150 a 991,60€ a seconda del tipo di contratto e della fascia di reddito. La novità 2026 introduce agevolazioni aggiuntive per i giovani lavoratori che si trasferiscono per lavoro in una regione diversa da quella di residenza.

Come funziona il rimborso IRPEF

Se dal 730 risulta un credito (hai pagato più imposte del dovuto grazie alle detrazioni), il rimborso ti arriva in modi diversi a seconda della tua situazione:

Con sostituto d'imposta (la maggior parte dei casi): se sei dipendente, il rimborso arriva direttamente in busta paga; se sei pensionato, nel cedolino della pensione. I tempi dipendono da quando presenti: chi invia entro fine giugno di solito riceve il rimborso già a luglio-agosto; chi invia a settembre lo riceve tra ottobre e novembre.

Senza sostituto d'imposta: il rimborso arriva direttamente dall'Agenzia delle Entrate tramite accredito sul tuo IBAN (che devi comunicare nel cassetto fiscale). I tempi sono più lunghi: di norma entro dicembre 2026.

Se dal 730 risulta un debito, la trattenuta avviene in busta paga (con possibilità di rateizzazione fino a 5 rate da luglio a novembre). Senza sostituto, devi pagare con Modello F24 entro il 30 giugno 2026 (o entro 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%).

💡 Consiglio per il rimborso veloce

Presenta il 730 appena possibile dopo il 20 maggio. Chi invia nella prima finestra ha priorità sui rimborsi. Se hai solo la CU del datore di lavoro e spese sanitarie standard, il precompilato sarà già completo e puoi accettarlo in pochi minuti.

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730 senza sostituto d'imposta

Se non hai un datore di lavoro o un ente pensionistico che possa effettuare il conguaglio (ad esempio se sei disoccupato, hai un contratto scaduto, sei un collaboratore), puoi comunque presentare il 730 indicando "730 senza sostituto" nell'apposita casella.

In questo caso: il rimborso viene erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate; il debito viene pagato da te con Modello F24. Assicurati di avere il tuo IBAN registrato nel cassetto fiscale dell'Agenzia per ricevere l'accredito. Se stai percependo la NASpI, puoi indicare l'INPS come sostituto d'imposta.

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Errori e come correggerli

Hai inviato il 730 e poi ti sei accorto di un errore? Niente panico, ci sono diverse opzioni:

Prima del 30 settembre: puoi annullare l'invio (entro determinati termini) e presentare un nuovo 730 sostitutivo. Questa è l'opzione più semplice.

Entro il 26 ottobre: puoi presentare un 730 integrativo, ma solo se la correzione è a tuo favore (hai dimenticato una spesa detraibile, ad esempio). Il 730 integrativo va presentato tramite CAF o professionista abilitato.

Entro il 2 novembre: puoi presentare un Modello Redditi PF integrativo, sia per correzioni a favore che a sfavore. Questa opzione è disponibile anche dopo il 30 settembre.

Entro 5 anni: per correzioni a sfavore (devi pagare imposte non versate) puoi presentare una dichiarazione integrativa in qualsiasi momento entro il quinto anno successivo.

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CAF o fai da te: cosa conviene

Fai da te online: è gratuito, veloce e funziona bene se la tua situazione è semplice (un solo datore di lavoro, spese standard, nessun reddito aggiuntivo complesso). Il vantaggio aggiuntivo: se accetti il precompilato senza modifiche, l'Agenzia non ti chiederà la documentazione delle spese già inserite. Il rischio: se commetti errori, la responsabilità è tua.

CAF o commercialista: costa qualcosa (mediamente 30-80€), ma il professionista verifica la completezza dei dati, calcola i massimali, appone il visto di conformità e si assume la responsabilità della dichiarazione nei limiti dei documenti forniti. È la scelta migliore se hai ristrutturazioni in corso, affitti, più CU, figli in situazioni particolari, o semplicemente non vuoi rischiare di perdere detrazioni.

Un dato utile: nonostante la crescita del fai da te, CAF e professionisti restano il canale principale di trasmissione del 730 in Italia.

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Domande frequenti

Quando sarà disponibile il 730 precompilato 2026?

La consultazione parte dal 30 aprile 2026. La possibilità di modificare e inviare si apre dal 20 maggio 2026. La scadenza finale è il 30 settembre 2026.

Come accedo al 730 precompilato?

Tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it) con SPID, CIE o CNS. In alternativa, puoi delegare un CAF o un professionista abilitato.

Se accetto il precompilato senza modifiche, evito i controlli?

Non del tutto, ma i controlli sono significativamente ridotti. L'Agenzia non può chiederti la documentazione sugli oneri già comunicati dai soggetti terzi (farmacie, banche, ecc.). Tuttavia può verificare requisiti soggettivi, come il diritto alla detrazione per il mutuo prima casa.

Quanto ci mette ad arrivare il rimborso IRPEF?

Con sostituto d'imposta: luglio-settembre se presenti entro giugno, ottobre-novembre se presenti dopo. Senza sostituto: di norma entro dicembre, direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

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Quanto risparmio con la nuova IRPEF al 33%?

Dipende dal tuo reddito. Con 35.000€ risparmi circa 140€ annui. Con 50.000€ o più risparmi il massimo: 440€ annui. Con reddito sotto 28.000€ non cambia nulla. Per redditi sopra 200.000€ il vantaggio viene neutralizzato.

Devo fare il 730 se ho un solo reddito da lavoro dipendente?

Se hai un solo datore di lavoro e le ritenute sono corrette, potresti essere esonerato. Ma conviene presentarlo se hai spese detraibili (sanitarie, mutuo, affitto, ristrutturazione) per recuperare l'IRPEF in eccesso.

Posso fare il 730 per un familiare deceduto?

Sì, l'erede può presentare il 730 per il defunto (se deceduto nel 2025 o entro il 30 settembre 2026) richiedendo l'abilitazione all'Agenzia delle Entrate tramite il servizio "Autorizzazioni soggetti terzi". Il 730 deve essere presentato senza sostituto d'imposta.

Posso delegare qualcuno a fare il 730 al posto mio?

Sì. Puoi delegare una persona di fiducia che accede con le proprie credenziali e opera per tuo conto. La delega dura fino a tre anni e copre anche altri servizi fiscali. In alternativa, puoi affidarti a un CAF o commercialista.

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