Mercoledì 11 Marzo 2026
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Come Richiedere l'Assegno Unico 2026: Importi, Requisiti e Domanda INPS

Importi aggiornati (+1,4%), tabella ISEE, procedura di domanda online, scadenza 30 giugno per gli arretrati e tutte le maggiorazioni per famiglie numerose e figli disabili.

Aggiornato: 10 Marzo 2026 · Tempo di lettura: 10 minuti

Cos'è l'Assegno Unico e a chi spetta

L'Assegno Unico e Universale (AUU) è il principale sostegno economico dello Stato italiano per le famiglie con figli a carico. Introdotto dal 1° marzo 2022 con il D.Lgs. 230/2021, ha unificato e sostituito diverse misure precedenti: gli assegni familiari (ANF), le detrazioni fiscali per figli a carico (fino a 21 anni), il bonus bebè e il premio alla nascita.

È chiamato "unico" perché riunisce tutti questi interventi in un solo assegno mensile. È "universale" perché spetta a tutte le famiglie con figli — anche senza ISEE, anche con redditi alti, anche se disoccupati o lavoratori autonomi. L'importo però varia molto in base alla situazione economica.

L'Assegno Unico spetta per ogni figlio a carico: minorenni (dal settimo mese di gravidanza), maggiorenni fino a 21 anni (se studenti, tirocinanti, disoccupati in cerca di lavoro, o con reddito sotto 8.000€), e senza limiti di età per i figli con disabilità accertata ai sensi della L. 104/1992.

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Importi 2026 aggiornati e tabella ISEE

Gli importi dell'Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati dell'1,4% rispetto al 2025, in base all'adeguamento ISTAT del costo della vita (circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026). Ecco i valori chiave:

💰 Importi base per figlio minorenne

Importo massimo: 199,40€/mese per figlio (con ISEE fino a 17.090,61€). Importo minimo: 57€/mese per figlio (con ISEE superiore a 45.574,96€ o senza ISEE). Per i figli maggiorenni (18-21 anni): da 96,90€ (ISEE basso) a 27,60€ (ISEE alto o assente).

L'importo è progressivo: cresce al diminuire dell'ISEE e decresce al suo aumentare. Non c'è un "salto" netto tra le fasce, ma una scala graduale. Ecco le fasce principali per figlio minorenne:

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⚠️ La differenza è enorme

Una famiglia con 2 figli minorenni e ISEE sotto 17.091€ riceve 398,80€ al mese (199,40€ × 2). La stessa famiglia senza ISEE riceve solo 114€ al mese (57€ × 2). La differenza è di 284,80€ al mese, ovvero 3.417,60€ all'anno lasciati sul tavolo. Per questo è fondamentale presentare l'ISEE.

Maggiorazioni: figli disabili, famiglie numerose e altri casi

Oltre all'importo base, l'Assegno Unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare significativamente l'importo mensile:

Figli con disabilità: maggiorazione che varia in base al grado di disabilità (non autosufficienza, disabilità grave, disabilità media) e all'ISEE. Può arrivare a oltre 100€ aggiuntivi al mese per figlio. Per i figli disabili maggiorenni (oltre 21 anni) l'assegno continua senza limiti di età.

Figli sotto 1 anno: l'importo base viene incrementato del 50%. Con ISEE basso si arriva quindi a circa 300€/mese per figlio nel primo anno di vita.

Figli da 1 a 3 anni in famiglie con 3+ figli: anche in questo caso incremento del 50% sull'importo base, per nuclei con almeno 3 figli e ISEE fino a 46.582,71€.

Famiglie con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 150€ al mese per il nucleo (non per figlio).

Madri under 21: maggiorazione aggiuntiva sull'importo base.

Genitori entrambi lavoratori: maggiorazione fino a 34,10€ per figlio minorenne (con ISEE fino a 17.090,61€), che decresce al crescere dell'ISEE fino ad azzerarsi sopra i 45.574,96€.

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Requisiti per ottenere l'Assegno Unico

Hanno diritto all'Assegno Unico tutti i genitori — lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati — che rispettano questi requisiti:

Per i figli maggiorenni (18-21 anni) servono requisiti aggiuntivi: devono frequentare un corso di formazione scolastica o professionale o universitario, oppure svolgere un tirocinio o un'attività lavorativa con reddito inferiore a 8.000€ annui, oppure essere registrati come disoccupati presso i servizi pubblici per l'impiego, oppure svolgere il servizio civile universale.

📊 L'ISEE non è obbligatorio, ma è fondamentale

Puoi richiedere l'Assegno Unico anche senza ISEE. In quel caso riceverai l'importo minimo (57€/mese per figlio minorenne). Ma se presenti l'ISEE, l'importo può più che triplicare. Presentare l'ISEE è gratuito e puoi farlo online in pochi minuti — leggi la guida completa all'ISEE 2026.

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Come fare domanda: procedura passo-passo

Se hai già una domanda attiva dal 2025: non devi fare nulla. L'INPS ha confermato che per il 2026 non è necessario presentare una nuova domanda se la tua pratica è in stato "accolta". L'erogazione prosegue d'ufficio. Devi solo aggiornare l'ISEE per ricevere l'importo corretto.

Se è la tua prima domanda (nuovo figlio, mai richiesto prima, domanda scaduta/respinta), ecco come procedere:

1

Presenta l'ISEE 2026

Prima di tutto, fai l'ISEE 2026 per ottenere l'importo massimo. Puoi farlo online sul portale INPS con SPID/CIE, oppure al CAF gratuitamente. Senza ISEE riceverai solo il minimo.

2

Accedi al servizio INPS

Vai sul sito INPS e cerca "Assegno Unico e Universale per i figli a carico". Accedi con SPID, CIE o CNS. In alternativa puoi chiamare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164 164 (da mobile).

3

Compila la domanda

Inserisci i dati del nucleo familiare: codice fiscale dei figli, dati dell'altro genitore, eventuali condizioni particolari (disabilità, genitori entrambi lavoratori). Indica le modalità di pagamento (IBAN) e se vuoi il pagamento al 100% su un genitore o al 50% ciascuno.

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Conferma e invia

L'altro genitore può accedere alla domanda con le proprie credenziali per inserire il proprio IBAN (se scegliete il pagamento diviso al 50%). Conferma e invia la domanda.

5

Attendi la lavorazione

L'INPS elabora la domanda e la mette in stato "accolta". Il primo pagamento arriva il mese successivo alla presentazione. Se presenti la domanda entro il 30 giugno, hai diritto agli arretrati da marzo 2026.

Puoi anche presentare la domanda tramite CAF o patronato, che si occuperanno di tutto attraverso i servizi telematici INPS.

Scadenze 2026 e come non perdere gli arretrati

📅 Le tre date da segnare

Entro febbraio 2026: presenta l'ISEE per ricevere da marzo l'importo pieno senza interruzioni. Entro il 30 giugno 2026: se presenti ISEE e/o domanda entro questa data, l'INPS ricalcola retroattivamente e riconosce tutti gli arretrati da marzo. Dopo il 30 giugno: l'importo corretto parte dal mese successivo alla presentazione, senza arretrati per i mesi precedenti.

Attenzione: senza ISEE 2026 valido, dal mese di marzo l'Assegno Unico viene erogato con l'importo minimo (57€ per figlio). Le mensilità di gennaio e febbraio 2026 restano ancorate all'ISEE in vigore al 31 dicembre 2025.

Il nuovo ISEE 2026 (con le novità su franchigia prima casa, esclusione titoli di Stato e scale di equivalenza rafforzate) viene utilizzato per il calcolo dell'AUU a partire dalla mensilità di marzo 2026.

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Quando arriva il pagamento

L'Assegno Unico viene erogato mensilmente dall'INPS, di solito tra il 15 e il 21 di ogni mese. Il pagamento avviene tramite accredito su conto corrente (IBAN), carta prepagata con IBAN, o libretto postale.

Le date esatte vengono comunicate dall'INPS ogni mese sul proprio sito e sull'app INPS Mobile. Gli importi rivalutati al +1,4% sono in vigore dalla mensilità di febbraio 2026, con conguaglio degli adeguamenti di gennaio erogato a partire da marzo.

Se hai presentato una nuova domanda, il primo pagamento arriva il mese successivo alla presentazione. Se hai presentato l'ISEE aggiornato entro il 30 giugno, eventuali arretrati (la differenza tra importo minimo e importo spettante) vengono versati in un'unica soluzione nei mesi successivi.

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Novità ISEE 2026: perché il tuo importo potrebbe aumentare

Il 2026 porta novità importanti sul calcolo dell'ISEE che possono avere un effetto diretto sull'Assegno Unico. Grazie alla Legge di Bilancio 2025, il nuovo ISEE per prestazioni familiari prevede:

In pratica, a parità di reddito e patrimonio, molte famiglie avranno un ISEE 2026 più basso rispetto al 2025, con conseguente aumento dell'importo dell'Assegno Unico. Se non hai ancora fatto l'ISEE 2026, leggi la guida completa.

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Compatibilità con altri bonus

L'Assegno Unico è compatibile e cumulabile con diverse altre misure di sostegno:

Bonus Asilo Nido: fino a 3.600€ all'anno per figlio. L'Assegno Unico non assorbe né limita il bonus nido, puoi riceverli entrambi.

Bonus Mamme 2026: esonero contributivo per lavoratrici madri. Pienamente compatibile con l'AUU.

Assegno di Inclusione: chi percepisce l'ADI ha comunque diritto all'Assegno Unico per i figli a carico.

Bonus bollette: entrambi legati all'ISEE ma indipendenti. Presenta l'ISEE e accedi a entrambi automaticamente.

Detrazioni fiscali per figli a carico: l'AUU ha sostituito le detrazioni per i figli fino a 21 anni. Per i figli oltre 21 anni (e fino a 30 anni dal 2026) restano le detrazioni nel 730.

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Domande frequenti

Devo rifare la domanda per il 2026?

No, se la tua domanda è già in stato "accolta". L'erogazione prosegue automaticamente. Devi solo aggiornare l'ISEE per ricevere l'importo corretto.

Quanto ricevo senza ISEE?

L'importo minimo: 57€ al mese per ogni figlio minorenne e 27,60€ per ogni figlio maggiorenne (18-21 anni). Presentando l'ISEE puoi arrivare a oltre 199€ per figlio minorenne.

Entro quando devo presentare l'ISEE per non perdere soldi?

Entro il 30 giugno 2026. Se presenti la DSU entro questa data, l'INPS ricalcola retroattivamente da marzo e ti versa tutti gli arretrati. Dopo il 30 giugno perdi gli arretrati: l'importo corretto parte solo dal mese successivo.

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L'Assegno Unico è tassato? Va dichiarato nel 730?

No. L'Assegno Unico non è soggetto a IRPEF e non va dichiarato nel 730. Inoltre, l'AUU percepito nel 2024 viene escluso automaticamente dal calcolo dell'ISEE 2026.

Posso ricevere l'Assegno se sono disoccupato?

Sì. L'Assegno Unico spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dalla condizione lavorativa. Se hai perso il lavoro e stai richiedendo la NASpI, puoi percepire entrambe le prestazioni.

Come viene diviso l'assegno tra i genitori?

Di default viene diviso al 50% tra i due genitori. In fase di domanda puoi scegliere il pagamento al 100% su un solo genitore. In caso di separazione/divorzio, spetta al genitore con cui il figlio convive o in base ad accordi specifici.

Fino a che età spetta l'Assegno Unico?

Fino a 21 anni per i figli che studiano, fanno tirocinio, hanno reddito sotto 8.000€ o sono disoccupati. Senza limiti di età per i figli con disabilità accertata (L. 104). Per i figli over 21 senza disabilità, restano le detrazioni nel 730 (fino a 30 anni dal 2026).

Quando arriva il pagamento ogni mese?

Di solito tra il 15 e il 21 del mese. Le date esatte variano e vengono comunicate dall'INPS sul sito ufficiale e sull'app INPS Mobile.

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