Mercoledì 11 Marzo 2026
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Assegno di Inclusione 2026: Requisiti, Importi e Domanda

Chi può richiederlo, quanto spetta (fino a 500€/mese + contributo affitto), documenti necessari e procedura INPS. Novità 2026: rinnovo senza mese di stop e nuovo ISEE più favorevole.

Aggiornato: 10 Marzo 2026 · Tempo di lettura: 10 minuti

Cos'è l'Assegno di Inclusione (ADI)

L'Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno economico che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. È destinato ai nuclei familiari in condizione di fragilità che hanno al loro interno almeno una persona vulnerabile: un minorenne, una persona con disabilità, un over 60, o una persona in condizione di svantaggio inserita in un programma di cura certificato dalla pubblica amministrazione.

L'ADI non è universale come l'Assegno Unico: richiede specifici requisiti sia soggettivi (chi è nel nucleo) che economici (ISEE e reddito). È erogato tramite la Carta di Inclusione, una carta prepagata su cui l'INPS accredita mensilmente l'importo spettante.

La prestazione dura al massimo 18 mesi, rinnovabili per ulteriori 12 mesi. Dal 2026, il rinnovo avviene senza il mese di sospensione che era previsto in precedenza.

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Chi può richiederlo: requisiti soggettivi

Il nucleo familiare deve avere al suo interno almeno un componente che rientra in una di queste categorie:

Se il nucleo è composto solo da adulti abili tra 18 e 59 anni senza disabilità, minorenni o condizioni di svantaggio certificate, non ha diritto all'ADI. Per queste persone è disponibile il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), che garantisce 500€/mese per massimo 12 mesi.

Il richiedente deve inoltre: essere cittadino UE o titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo, risiedere in Italia da almeno 5 anni (di cui gli ultimi 2 continuativi), e non essere sottoposto a misure cautelari personali o condanne definitive negli ultimi 10 anni per reati specifici.

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Requisiti economici: ISEE e reddito

💰 Le soglie economiche

ISEE non superiore a 10.140 euro. Reddito familiare non superiore a 6.500€ annui × scala di equivalenza (max 2,2, elevato a 2,3 con disabili gravi). Per nuclei di soli over 67 la soglia reddito sale a 8.190€ × scala di equivalenza.

Oltre ai requisiti di reddito e ISEE, servono anche: patrimonio immobiliare (esclusa prima casa fino a 150.000€ di valore) non superiore a 30.000€, patrimonio mobiliare non superiore a 10.000€ (ridotto per nuclei piccoli, aumentato per disabili), nessun componente intestatario di autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600cc immatricolati nei 36 mesi precedenti (o motoveicoli oltre 250cc).

Per ottenere l'ADI serve prima di tutto l'ISEE 2026 aggiornato. Dal 2026 il calcolo dell'ISEE per l'ADI è più favorevole grazie alla nuova franchigia sulla prima casa (91.500€) e alle scale di equivalenza rafforzate — molte famiglie che prima non rientravano potrebbero ora essere ammesse.

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Importi 2026: quanto spetta

L'importo dell'ADI è composto da due elementi:

Integrazione al reddito: fino a 6.000€ annui (500€/mese), moltiplicati per la scala di equivalenza del nucleo. Per nuclei di soli over 67 o con disabili gravi il tetto sale a 7.560€ annui. L'importo effettivo è la differenza tra questa soglia e il reddito familiare già percepito — se guadagni già 3.000€/anno, l'ADI integra fino a 6.000€ (quindi 3.000€, ovvero 250€/mese).

Contributo affitto: fino a 3.640€ annui (circa 303€/mese) se il nucleo risiede in affitto con contratto regolarmente registrato. Per nuclei di soli over 67 il contributo è fino a 1.950€ annui.

L'importo minimo dell'ADI è di 480€ annui (40€/mese). Le somme sono esenti da IRPEF.

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Novità 2026: rinnovo, ISEE e contributo straordinario

La Legge di Bilancio 2026 introduce tre novità importanti:

1. Rinnovo senza mese di sospensione: eliminato il mese di stop obbligatorio tra i primi 18 mesi e il rinnovo di 12. Il rinnovo può essere richiesto immediatamente, garantendo continuità economica alle famiglie.

2. Prima mensilità del rinnovo al 50%: per recuperare risorse, la prima mensilità di ogni rinnovo viene erogata al 50% dell'importo ordinario. Dalla seconda mensilità si torna all'importo pieno.

3. Nuovo ISEE più favorevole: la franchigia sulla prima casa sale a 91.500€ (120.000€ in città metropolitane), le scale di equivalenza per famiglie con figli sono rafforzate, e i titoli di Stato sono esclusi fino a 50.000€. Questo allarga la platea dei potenziali beneficiari.

È previsto anche un contributo straordinario fino a 500€ per i nuclei che hanno concluso le prime 18 mensilità a novembre 2025 e hanno presentato domanda di rinnovo.

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Come fare domanda: procedura

1

Presenta l'ISEE 2026

Primo passo indispensabile: fai l'ISEE online con SPID o al CAF. Senza ISEE valido la domanda non può essere accolta. Il nuovo ISEE 2026 potrebbe essere più favorevole grazie alle nuove franchigie.

2

Presenta la domanda all'INPS

La domanda si presenta telematicamente su inps.it (sezione "Assegno di Inclusione") con SPID/CIE, oppure tramite CAF e patronati convenzionati. Inserisci i dati del nucleo, le condizioni di vulnerabilità e l'IBAN per la Carta di Inclusione.

3

Sottoscrivi il PAD su SIISL

Dopo la domanda, devi iscriverti alla piattaforma SIISL e sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD). Puoi farlo contestualmente alla domanda. Senza PAD l'ADI non viene erogato.

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4

Presentati ai servizi sociali

Entro 120 giorni dalla firma del PAD devi presentarti ai servizi sociali del tuo Comune per il primo appuntamento. Mancarlo significa perdere il beneficio (decadenza).

5

Ricevi il pagamento sulla Carta di Inclusione

Il primo accredito avviene intorno al 15 del mese successivo alla firma del PAD. I rinnovi mensili sono intorno al 27 di ogni mese. La Carta funziona come una prepagata per acquisti essenziali (esclusi prodotti specifici indicati dalla normativa).

Obblighi del beneficiario: PAD, SIISL e servizi sociali

Chi percepisce l'ADI deve rispettare obblighi precisi, pena la sospensione o la decadenza:

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Compatibilità con altri bonus e lavoro

L'ADI è compatibile con: l'Assegno Unico (percepito per intero), il bonus bollette (automatico con ISEE), il Supporto per la Formazione e il Lavoro (cumulabili fino a 3.000€/anno), e gli strumenti di sostegno alla disoccupazione involontaria (NASpI).

È possibile lavorare durante l'ADI: i primi 3.000€ annui di reddito da lavoro sono esclusi dal calcolo. Oltre questa soglia il reddito viene conteggiato all'80%. Nelle prime 2 mensilità dall'inizio dell'attività lavorativa l'ADI non subisce variazioni.

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Domande frequenti

L'ADI ha sostituito il Reddito di Cittadinanza?

Sì, dal 1° gennaio 2024. Ma ha requisiti più restrittivi: serve almeno un componente vulnerabile nel nucleo (minore, disabile, over 60, persona in svantaggio certificato). Adulti abili senza queste condizioni non hanno diritto all'ADI.

Quanto spetta al massimo con l'ADI?

Fino a 500€/mese come integrazione al reddito + fino a 303€/mese come contributo affitto = massimo circa 803€/mese per un nucleo in affitto con reddito zero e scala di equivalenza massima. L'importo minimo è 40€/mese.

Quanto dura l'ADI?

Massimo 18 mesi, rinnovabili per 12 mesi. Dal 2026 il rinnovo avviene senza mese di sospensione, ma la prima mensilità del rinnovo è al 50%.

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Posso lavorare e ricevere l'ADI?

Sì. I primi 3.000€ annui di reddito da lavoro sono esclusi dal calcolo. Oltre, il reddito viene conteggiato all'80%. Devi comunicare l'inizio dell'attività all'INPS.

L'ADI è compatibile con l'Assegno Unico?

Sì, sono pienamente compatibili. L'Assegno Unico viene percepito per intero senza decurtazioni. Presenta sempre l'ISEE per ottenere il massimo da entrambe le prestazioni.

Cosa succede se non mi presento ai servizi sociali?

Hai 120 giorni dalla firma del PAD per presentarti. Se non lo fai, l'ADI decade e perdi il diritto al beneficio. È uno degli obblighi più importanti e più dimenticati.

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