Cos'è l'ISEE e a cosa serve
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il documento che fotografa la situazione economica e patrimoniale del tuo nucleo familiare. A differenza della dichiarazione dei redditi, l'ISEE tiene conto non solo dei redditi ma anche del patrimonio mobiliare e immobiliare, del numero di componenti della famiglia e di eventuali situazioni particolari (disabilità, figli a carico, affitto).
L'ISEE viene calcolato dall'INPS a partire dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), il modulo che devi compilare con i dati del tuo nucleo familiare. Una volta presentata la DSU, l'INPS elabora l'attestazione ISEE che potrai usare per accedere a decine di prestazioni agevolate.
A cosa serve l'ISEE?
L'ISEE è indispensabile per richiedere: Assegno Unico Universale, bonus bollette luce e gas, bonus asilo nido, Assegno di Inclusione, agevolazioni su tasse universitarie, mense scolastiche, ticket sanitari, esenzione ticket, borse di studio e molto altro.
Novità ISEE 2026: cosa cambia quest'anno
L'ISEE 2026 introduce cambiamenti importanti introdotti dalla Legge di Bilancio 2025 e dal D.P.C.M. 14 gennaio 2025 n. 13. Ecco le novità principali che devi conoscere:
Esclusione dei titoli di Stato fino a 50.000€
La novità più attesa: i titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT), i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale vengono esclusi dal calcolo del patrimonio mobiliare fino a un valore complessivo di 50.000 euro. Attenzione: vanno comunque dichiarati nella DSU, ma non incidono sul calcolo dell'indicatore. Se hai investito in titoli di Stato, il tuo ISEE 2026 potrebbe essere sensibilmente più basso rispetto al passato.
Nuova franchigia sulla prima casa
La franchigia sul valore della prima casa sale a 91.500 euro (era circa 52.500€). Nelle città metropolitane il limite aumenta fino a 120.000 euro, con un ulteriore incremento di 2.500 euro per ogni figlio dal secondo in poi. Questo significa che il valore della prima casa inciderà molto meno sul tuo ISEE.
Franchigia patrimonio mobiliare: da 6.000€ a 10.000€
La franchigia base sul patrimonio mobiliare passa da 6.000 a 10.000 euro per il nucleo familiare. Aumenta di 1.000 euro per ogni componente oltre il primo e di ulteriori 5.000 euro se nel nucleo è presente un componente con disabilità grave. Una famiglia di 3 persone, ad esempio, ha una franchigia di 12.000 euro.
Scale di equivalenza rafforzate
Le famiglie numerose beneficiano di parametri di equivalenza più favorevoli, che riducono l'ISEE a parità di reddito e patrimonio. Maggiore è il numero di figli, più incide la nuova scala.
Più dati precompilati nella DSU
La DSU precompilata 2026 include più dati automatici rispetto al passato: tutti i redditi certificati, il patrimonio mobiliare al 31/12/2024, il patrimonio immobiliare con rendite catastali aggiornate, le spese sportive dei figli (se tracciate fiscalmente) e i contratti di locazione registrati.
💡 Risultato pratico
Grazie a queste novità, molte famiglie — soprattutto quelle con risparmi modesti investiti in titoli di Stato e con la prima casa di proprietà — vedranno un ISEE 2026 più basso rispetto al 2025, con possibile accesso a più agevolazioni o importi maggiori dell'Assegno Unico.
Documenti necessari: l'elenco completo
Prima di iniziare la compilazione della DSU, sia online che al CAF, assicurati di avere tutti i documenti pronti. I dati si riferiscono ai redditi 2024 e al patrimonio al 31 dicembre 2024.
Documenti anagrafici
- Documento d'identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare (anche minorenni)
- Stato di famiglia o autocertificazione della composizione del nucleo
- Contratto di affitto registrato (se sei in locazione)
- Sentenza di separazione o divorzio, con eventuale indicazione dell'assegno di mantenimento
- Certificazione di disabilità o invalidità (se presente nel nucleo)
- Permesso di soggiorno (per cittadini extra-UE)
Documenti reddituali (anno 2024)
- Modello 730/2025 o Modello Redditi 2025 (riferiti ai redditi 2024)
- Certificazione Unica 2025 (CU) per lavoratori dipendenti e pensionati
- Certificazioni di redditi esenti da IRPEF o soggetti a ritenuta a titolo d'imposta
- Documentazione di trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari (NASpI, CIG, pensioni)
- Assegni di mantenimento percepiti o corrisposti
- Compensi per attività sportive dilettantistiche
- Redditi prodotti all'estero
Patrimonio mobiliare (al 31/12/2024)
- Saldo e giacenza media annua di tutti i conti correnti, depositi bancari e postali, libretti (la banca è obbligata a rilasciarli gratuitamente)
- Titoli di Stato (BTP, BOT, CCT), buoni fruttiferi postali, libretti postali — vanno dichiarati anche se esclusi dal calcolo fino a 50.000€
- Azioni, obbligazioni, fondi di investimento, ETF
- Polizze vita con valore di riscatto
- Partecipazioni in società
- Criptovalute e asset digitali (novità 2026: vanno dichiarate)
- Per lavoratori autonomi: patrimonio netto dall'ultimo bilancio
Patrimonio immobiliare (al 31/12/2024)
- Visure catastali di fabbricati e terreni (anche all'estero)
- Atti notarili di compravendita o successione
- Quota capitale residua del mutuo per immobili di proprietà
- Valore IVIE per immobili detenuti all'estero
Altri documenti
- Targa di autoveicoli e motoveicoli (cilindrata ≥ 500cc) posseduti alla data di presentazione della DSU
- Targa di navi e imbarcazioni da diporto
⚠️ Attenzione alla giacenza media
Uno degli errori più comuni è presentare solo il saldo al 31 dicembre senza la giacenza media annua. L'INPS utilizza il valore più alto tra saldo e giacenza media: se la ometti, la DSU risulterà incompleta. Richiedila alla tua banca tramite home banking o allo sportello — è gratuita.
Come fare l'ISEE online: procedura passo-passo
La DSU precompilata è il modo più rapido per ottenere l'ISEE 2026. L'INPS inserisce automaticamente nella dichiarazione i dati già in suo possesso (redditi, patrimoni, contributi) recuperandoli dall'Agenzia delle Entrate e dalle banche dati pubbliche. Ecco come fare, passo dopo passo.
🔐 Requisito fondamentale
Per accedere al portale INPS ti serve lo SPID, la CIE (Carta d'Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Se non hai ancora lo SPID, leggi la nostra guida su come ottenere lo SPID gratis nel 2026.
Accedi al Portale Unico ISEE dell'INPS
Vai su servizi2.inps.it e cerca "ISEE Precompilato" oppure "Portale Unico ISEE". Accedi con le tue credenziali SPID, CIE o CNS. Una volta dentro, seleziona "Acquisizione DSU Precompilata".
Scegli le prestazioni di tuo interesse
Il sistema ti chiederà per quali prestazioni hai bisogno dell'ISEE (Assegno Unico, bonus bollette, università, ecc.). In base alla risposta, ti proporrà la DSU Mini o la DSU Integrale. Per la maggior parte delle prestazioni familiari basta la DSU Mini.
Autorizza la precompilazione dei dati
Questo è il passaggio più delicato. Ogni componente maggiorenne del nucleo familiare deve autorizzare l'uso dei propri dati precompilati, accedendo al portale con le proprie credenziali SPID/CIE. In alternativa, il dichiarante può inserire gli "elementi di riscontro" (reddito complessivo e saldo di un rapporto finanziario) per conto degli altri componenti.
Verifica i dati precompilati
Una volta ottenute le autorizzazioni, la DSU passa allo stato "Elaborata". Visualizzerai la bozza con tutti i dati inseriti automaticamente dall'INPS: redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare, componenti del nucleo. Controlla ogni sezione con attenzione confrontandola con i tuoi documenti.
Integra i dati mancanti
Alcuni dati non vengono precompilati automaticamente e devi inserirli tu: canone di locazione pagato, spese per assistenza a familiari disabili, patrimonio detenuto all'estero (conti, immobili, titoli esteri), eventuali variazioni del nucleo familiare (nascite, decessi, separazioni).
Firma e invia la DSU
Dopo aver verificato e integrato tutti i dati, firma elettronicamente la DSU tramite SPID o CIE e confermala. Con la DSU precompilata, l'INPS elabora l'attestazione ISEE quasi immediatamente (in genere entro pochi minuti, al massimo 24 ore lavorative).
Scarica l'attestazione ISEE
L'attestazione sarà disponibile nella tua area personale MyINPS. Puoi scaricarla in PDF, stamparla e presentarla agli enti che la richiedono. In futuro sarà disponibile anche direttamente nell'app IO tramite IT-Wallet.
DSU Mini o Integrale: quale scegliere
Non tutti gli ISEE sono uguali. A seconda della prestazione che devi richiedere, potrebbe servirti una tipologia specifica di DSU.
La DSU Mini è sufficiente per la maggior parte delle prestazioni: Assegno Unico, bonus bollette, bonus asilo nido, mense scolastiche, ticket sanitari. Contiene i principali dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare e produce l'ISEE ordinario.
La DSU Integrale serve quando hai bisogno di un ISEE specifico: l'ISEE Università (per le tasse universitarie e le borse di studio, che richiede dati sui genitori dello studente anche se non conviventi), l'ISEE Sociosanitario (per prestazioni come RSA, assistenza domiciliare), l'ISEE Minorenni con genitori non coniugati e non conviventi.
Non preoccuparti troppo della scelta: il sistema INPS ti guiderà automaticamente verso la DSU corretta in base alle prestazioni che indichi nel questionario iniziale.
Scadenze ISEE 2026 da rispettare
L'attestazione ISEE 2026 è valida dal momento del rilascio fino al 31 dicembre 2026. Tuttavia, ci sono scadenze intermedie fondamentali da tenere a mente:
📅 Scadenze chiave
Entro il 30 giugno 2026 — Per ottenere gli arretrati dell'Assegno Unico da marzo. Chi presenta la DSU entro questa data riceve il ricalcolo retroattivo e il versamento di tutti gli arretrati spettanti. Dopo il 30 giugno gli arretrati non vengono più riconosciuti.
Prima presenti la DSU, meglio è. Senza un ISEE 2026 valido, l'Assegno Unico viene erogato sull'importo minimo. Per il bonus bollette e l'esenzione ticket, il beneficio viene riconosciuto solo dopo la presentazione dell'ISEE aggiornato.
L'ISEE Corrente (per chi ha avuto variazioni reddituali importanti) ha una validità di 6 mesi dalla presentazione, comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Per le variazioni patrimoniali, l'ISEE Corrente può essere richiesto dal 1° aprile 2026.
ISEE Corrente: quando conviene richiederlo
L'ISEE ordinario fotografa la tua situazione economica del 2024. Ma se nel frattempo la tua situazione è peggiorata significativamente — hai perso il lavoro, il tuo reddito si è ridotto di oltre il 25%, hai subito una variazione patrimoniale importante — puoi richiedere l'ISEE Corrente, che aggiorna i dati agli ultimi 12 mesi.
Per richiederlo serve:
- Un ISEE ordinario 2026 in corso di validità
- Documentazione che attesti la variazione (lettera di licenziamento, cessazione P.IVA, buste paga ridotte, ecc.)
- Documenti relativi a redditi e trattamenti percepiti nei 12 mesi precedenti
L'ISEE Corrente per variazioni reddituali può essere richiesto in qualsiasi momento dell'anno. Per le variazioni patrimoniali (riduzione del patrimonio mobiliare o immobiliare di almeno il 20%), la richiesta è possibile dal 1° aprile 2026 e fa riferimento al patrimonio posseduto nel 2025.
Se hai perso il lavoro di recente e stai richiedendo la NASpI, l'ISEE Corrente potrebbe farti accedere a importi più alti dell'Assegno Unico e a ulteriori agevolazioni.
Gli errori più comuni da evitare
Compilare la DSU sembra semplice con la precompilata, ma ci sono errori frequenti che possono invalidare l'attestazione o farti ottenere un ISEE errato:
Dimenticare la giacenza media
Il dato più dimenticato in assoluto. L'INPS usa il valore più alto tra saldo al 31/12 e giacenza media annua. Se non la dichiari, la DSU risulta incompleta. Richiedila alla banca — è gratuita e obbligatoria.
Non dichiarare conti e immobili all'estero
I dati esteri non vengono precompilati dall'INPS. Se hai conti correnti, immobili o investimenti all'estero, devi inserirli manualmente. L'omissione è sanzionabile anche penalmente.
Confondere ISEE ordinario e ISEE corrente
Se hai perso il lavoro dopo il 2024, l'ISEE ordinario potrebbe risultare più alto della tua situazione reale. In questo caso conviene fare prima l'ISEE ordinario e poi richiedere l'ISEE Corrente per aggiornare i dati.
Non far autorizzare tutti i componenti maggiorenni
Per la DSU precompilata, ogni componente maggiorenne deve dare il consenso all'uso dei dati, accedendo con il proprio SPID/CIE. Se qualcuno non autorizza, i suoi dati non vengono precaricati e dovrai inserire manualmente gli elementi di riscontro.
Usare un ISEE scaduto
L'attestazione ISEE vale fino al 31 dicembre dell'anno di presentazione. Se stai ancora usando l'ISEE del 2025, non è più valido dal 1° gennaio 2026. Devi presentare una nuova DSU.
Non dichiarare le criptovalute
Dal 2026 le criptovalute e gli asset digitali devono essere inclusi nel patrimonio mobiliare della DSU. Non sono precompilate automaticamente e vanno inserite manualmente con il controvalore al 31/12/2024.
CAF o fai da te: cosa conviene
Puoi ottenere l'ISEE in due modi: compilando la DSU precompilata online in autonomia (gratis) oppure rivolgendoti a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale).
La DSU precompilata online è gratuita, veloce (l'attestazione arriva in pochi minuti) e non richiede appuntamenti o code. È la scelta ideale se hai una situazione familiare semplice: nucleo classico, redditi da lavoro dipendente o pensione, nessuna particolarità. Ti servono solo lo SPID e i documenti elencati sopra.
Il CAF è consigliabile se: hai una situazione complessa (genitori separati con figli, componenti non conviventi, patrimoni all'estero, disabilità nel nucleo), hai bisogno di un ISEE specifico (universitario, sociosanitario), non ti senti sicuro con la procedura online, o preferisci che un professionista verifichi i dati. Il primo ISEE dell'anno al CAF è generalmente gratuito (il costo è coperto da INPS); dal secondo in poi potrebbe essere richiesto un contributo.
🔐 Non hai ancora lo SPID?
Per fare l'ISEE online ti serve necessariamente lo SPID o la CIE. Se non ce l'hai, leggi la nostra guida su come ottenere lo SPID gratis nel 2026 — dopo che Poste ha reso il servizio a pagamento, ci sono ancora provider che lo offrono gratuitamente. In alternativa, puoi usare la CIE con l'app CieID e uno smartphone con NFC. Per comunicazioni certificate con la PA, potrebbe servirti anche la PEC.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per ottenere l'ISEE online?
Con la DSU precompilata, l'attestazione ISEE viene generata quasi immediatamente dopo l'invio — in genere da pochi minuti a 24 ore lavorative. Con la DSU ordinaria (non precompilata) i tempi possono arrivare fino a 10 giorni lavorativi.
L'ISEE è gratuito?
Sì. Fare l'ISEE online sul portale INPS è completamente gratuito. Anche al CAF il primo ISEE dell'anno è generalmente senza costi per il cittadino. Il secondo ISEE nello stesso anno potrebbe comportare un piccolo contributo.
Posso fare l'ISEE senza SPID?
Per la procedura online ti serve SPID, CIE o CNS. Se non hai nessuna di queste credenziali, puoi rivolgerti a un CAF che compilerà la DSU per tuo conto. In alternativa, puoi ottenere la SPID gratuitamente in pochi minuti con CIE e smartphone NFC.
Quando scade l'ISEE 2026?
L'attestazione ISEE presentata nel 2026 ha validità fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 sarà necessario presentare una nuova DSU.
A quali redditi e patrimoni si riferisce l'ISEE 2026?
I redditi sono quelli del 2024 (come risultano dal 730/2025 o CU 2025). Il patrimonio mobiliare e immobiliare è quello posseduto al 31 dicembre 2024.
I titoli di Stato sono davvero esclusi dall'ISEE?
Sì, BTP, BOT, CCT, buoni fruttiferi postali e libretti postali sono esclusi dal calcolo del patrimonio mobiliare fino a 50.000€. Tuttavia devono comunque essere dichiarati nella DSU — il sistema li esclude automaticamente in fase di calcolo.
L'Assegno Unico percepito nel 2024 incide sull'ISEE 2026?
No. L'Assegno Unico Universale percepito nel 2024 viene escluso automaticamente dal calcolo dell'ISEE 2026. Il sistema lo rimuove dai redditi senza che tu debba fare nulla.
Cosa succede se trovo un errore nei dati precompilati?
Puoi correggere i dati direttamente nella DSU prima di inviarla. Se l'errore riguarda un dato certificato (ad esempio un reddito dalla CU), correggilo nella DSU e segnala la discrepanza anche all'ente che ha fornito il dato errato (Agenzia delle Entrate, banca, datore di lavoro).