Perché la dichiarazione si fa solo online
Dal 2017 la dichiarazione di successione si presenta esclusivamente per via telematica all'Agenzia delle Entrate. Non è più possibile consegnarla in formato cartaceo. Questo vale per tutti i decessi avvenuti dal 3 ottobre 2006 in poi.
La modalità telematica ha un grande vantaggio: la dichiarazione provvede automaticamente anche alla voltura catastale degli immobili, cioè all'aggiornamento delle intestazioni al Catasto. Prima del 2017, la voltura era un adempimento separato che andava fatto presso ogni ufficio provinciale del Catasto — ora è tutto integrato.
Per compilare e inviare la dichiarazione hai tre opzioni: il software desktop "SuccessioniOnLine" dell'Agenzia delle Entrate, il servizio web nell'area riservata dell'Agenzia (accessibile con SPID/CIE), oppure il supporto di un CAF o professionista abilitato che la compila e trasmette per te.
Il software SuccessioniOnLine: come funziona
Il software SuccessioniOnLine è scaricabile gratuitamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate (sezione "Software di compilazione"). È disponibile per Windows, Mac e Linux. In alternativa puoi usare la versione web accessibile dall'area riservata con SPID.
Il software ti guida nella compilazione attraverso una serie di quadri (sezioni) che coprono tutti gli aspetti della successione: dati del defunto, dati degli eredi, immobili, patrimonio mobiliare, passività (debiti), donazioni pregresse, e il calcolo automatico delle imposte dovute.
Al termine della compilazione, il software genera il file da trasmettere telematicamente. Se usi la versione desktop, devi poi inviare il file tramite il servizio Entratel o Fisconline dell'Agenzia. Se usi la versione web, l'invio è diretto.
Preparazione: documenti e dati da raccogliere
Prima di aprire il software, assicurati di avere tutti i dati pronti (la compilazione senza documenti è impossibile). L'elenco completo è nella nostra guida alla successione ereditaria. In sintesi ti servono:
- Certificato di morte e codice fiscale del defunto
- Codici fiscali e documenti di tutti gli eredi
- Eventuale testamento pubblicato
- Dati catastali completi di tutti gli immobili: foglio, particella, subalterno, categoria, classe, consistenza, rendita catastale (li trovi nelle visure catastali)
- Saldi bancari e giacenze alla data del decesso per ogni rapporto finanziario
- Valore di titoli, azioni, fondi al giorno del decesso
- Mutui residui e debiti documentati del defunto
- Fattura spese funerarie
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio per individuare gli eredi
Procedura di compilazione passo-passo
Scarica il software o accedi all'area web
Vai su agenziaentrate.gov.it → Software → SuccessioniOnLine. Scarica e installa. Oppure accedi all'area riservata con SPID e cerca "Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali".
Compila il Quadro EA — Dati generali
Inserisci i dati del defunto (codice fiscale, data e luogo di nascita, data e luogo di morte, ultima residenza), il tipo di devoluzione (legittima o testamentaria), e i dati del dichiarante.
Compila il Quadro EA — Eredi e legatari
Per ciascun erede: codice fiscale, grado di parentela, quota ereditaria (espressa in frazioni), eventuale accettazione con beneficio di inventario, rinunce all'eredità. Il software verifica che le quote sommino al 100%.
Compila i Quadri EB/EC — Immobili
Per ogni immobile inserisci i dati catastali (foglio, particella, subalterno), la rendita catastale, la quota di possesso del defunto, e se qualche erede intende usufruire dell'agevolazione prima casa. Il software calcola automaticamente il valore catastale e le imposte ipotecaria e catastale.
Compila il Quadro ED — Patrimonio mobiliare
Inserisci conti correnti (saldo al giorno del decesso), depositi, titoli, azioni, fondi, polizze (quelle che rientrano nell'asse ereditario), veicoli, e qualsiasi altro bene mobile di valore. Il software somma l'attivo mobiliare.
Compila il Quadro EE — Passività e spese
Inserisci i debiti del defunto (mutui residui, debiti documentati) e le spese funerarie (deducibili dall'attivo). Più debiti dichiari, meno imposte paghi — ma devono essere documentati.
Verifica il calcolo delle imposte
Il software calcola automaticamente: l'imposta di successione (in base al grado di parentela e alle franchigie), l'imposta ipotecaria (2% o 200€ fissi con agevolazione prima casa), l'imposta catastale (1% o 200€ fissi), bolli e tributi. Verifica che tutto sia corretto prima di procedere.
Paga e invia
Le imposte ipotecaria, catastale, di bollo e i tributi speciali si pagano prima dell'invio tramite addebito su conto corrente (indicato nel software) o modello F24. L'imposta di successione vera e propria viene invece liquidata dall'Agenzia dopo la presentazione e notificata con avviso di pagamento.
I quadri della dichiarazione spiegati
Per chi vuole approfondire, ecco una panoramica dei quadri principali del modello:
- Quadro EA: dati generali (defunto, dichiarante, tipo devoluzione, eredi)
- Quadro EB: cespiti immobiliari — fabbricati
- Quadro EC: cespiti immobiliari — terreni
- Quadro ED: attivo ereditario (patrimonio mobiliare)
- Quadro EE: passività e oneri deducibili
- Quadro EF: donazioni e atti a titolo gratuito precedenti (rilevano per il calcolo della franchigia residua)
- Quadro EG: documenti allegati alla dichiarazione
- Quadro EH: dichiarazioni sostitutive (autocertificazioni degli eredi)
Calcolo imposte e pagamento
Le imposte sulla successione sono dettagliate nella nostra guida generale alla successione. In sintesi: coniuge e figli pagano il 4% con franchigia di 1 milione ciascuno, fratelli il 6% con franchigia 100.000€, altri parenti il 6% senza franchigia, estranei l'8% senza franchigia.
Le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sugli immobili vanno pagate al momento dell'invio. Se un erede usufruisce dell'agevolazione prima casa, queste scendono a 200€ fisse ciascuna. I bolli (32€ ogni 4 pagine) e i tributi speciali (circa 35€ per conservatoria) completano i costi fissi.
L'imposta di successione propria (quella sulle aliquote 4/6/8%) non va pagata subito: l'Agenzia la liquida dopo aver verificato la dichiarazione e ti invia un avviso di pagamento (che può arrivare anche 1-2 anni dopo). Puoi pagarla in un'unica soluzione o rateizzarla.
Invio e voltura catastale automatica
Dopo l'invio telematico, l'Agenzia rilascia una ricevuta con numero di protocollo. La dichiarazione provvede automaticamente alla voltura catastale degli immobili: i Catasto aggiorna le intestazioni a nome degli eredi senza che tu debba fare nient'altro.
La ricevuta di presentazione è il documento che le banche richiedono per sbloccare i conti correnti del defunto. Conservala con cura.
Se dopo l'invio ti accorgi di un errore, puoi presentare una dichiarazione sostitutiva (entro 12 mesi dal decesso) o una dichiarazione modificativa (dopo i 12 mesi, con sanzioni ridotte se usi il ravvedimento operoso).
Errori comuni e come correggerli
Dati catastali errati
Il software verifica in tempo reale i dati catastali con il database dell'Agenzia. Se i dati non corrispondono, la dichiarazione viene scartata. Verifica sempre le visure catastali aggiornate prima di compilare.
Quote ereditarie non corrette
Le quote devono sommare al 100%. Il software segnala l'errore ma molti si confondono con le frazioni, soprattutto nelle successioni con più eredi e gradi diversi. In caso di dubbio, consulta la guida alla successione o un professionista.
Dimenticare di includere tutti i rapporti bancari
Il defunto potrebbe avere conti che non conosci. Richiedi alla banca una certificazione completa di tutti i rapporti attivi alla data del decesso, incluse cassette di sicurezza, dossier titoli e carte prepagate con IBAN.
Domande frequenti
Posso fare la dichiarazione di successione da solo online?
Tecnicamente sì, il software è gratuito e accessibile a tutti. In pratica, è consigliato solo se hai competenze catastali e fiscali o se la successione è molto semplice (un solo immobile, eredi diretti, nessun testamento). Per casi complessi, rivolgiti a un CAF (300-800€) o a un professionista.
La voltura catastale è inclusa nella dichiarazione online?
Sì. La dichiarazione telematica provvede automaticamente alla voltura catastale. Non devi fare nessun adempimento aggiuntivo al Catasto.
Quanto tempo ci vuole per compilare la dichiarazione?
Dipende dalla complessità. Per una successione semplice (1-2 immobili, 2-3 eredi, nessun testamento), un professionista ci mette 2-3 ore. Il fai da te richiede molto più tempo per la prima volta — anche giorni per raccogliere tutti i dati catastali e bancari.
Posso correggere la dichiarazione dopo l'invio?
Sì. Puoi presentare una dichiarazione sostitutiva (entro i 12 mesi dal decesso) o modificativa (oltre i 12 mesi). In caso di ritardo puoi usare il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.
Serve lo SPID per la dichiarazione di successione?
Per la versione web sì, serve SPID, CIE o CNS. Con il software desktop puoi compilare offline e poi inviare tramite Entratel (serve la registrazione ai servizi telematici dell'Agenzia). In alternativa, un CAF o professionista trasmette per te.